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LA STORIA

La cattedrale altomedioevale sorse, secondo le ipotesi più accreditate, sul colle oggi denominato dei cappuccini, ove era il cuore politico e religioso della città pentapolitana di Cagli difesa dalle sue torri che dal colle della Banderuola si articolavano sino al sovrastante colle dell'Avenante.


Nel 1287 la città fu in parte distrutta dal fuoco in seguito ad un violento scontro militare tra guelfi e ghibellini; gli abitanti allora, sotto la protezione e con il determinante impulso di papa Niccolò IV, la ricostruirono nel sottostante pianoro detto di Sant'Angelo o anche Mercatale, dove è tuttora, e dove all'epoca già sorgevano la chiesa di San Francesco e quella di Sant'Angelo Maggiore insieme al borgo sviluppato a ridosso della consolare Flaminia. I lavori della nuova cattedrale iniziarono nel 1292 e, con il contributo finanziario del Comune, furono portati a compimento nel corso del XIV secolo. Questo edificio fu completamente rifatto a partire dal 1646 e consacrato solennemente il 10 ottobre 1677.


I lavori della nuova cattedrale possono dirsi conclusi con le opere eseguite nel 1754 nella Cappella del SS.mo Sacramento. Il violento terremoto del 3 giugno 1781, che fece crollare l'alta cupola insieme ad altre porzioni della vasta fabbrica, costrinse ad un importante lavoro di recupero e ricostruzione; la nuova cattedrale (priva del cupolone sostituito dall'attuale catino e con il campanile cimato) fu riaperta al pubblico nel 1792.

A seguito del terremoto del 1997 la chiesa è stata sottoposta a nuovi importanti restauri strutturali insieme ad interventi necessari per legge come il nuovo impianto di riscaldamento sottopavimento ed il nuovo impianto elettrico ed illuminotecnico. La domenica delle Palme del 2004, dopo quasi sette anni, è stata riaperta al culto.

La concattedrale di Cagli fu elevata alla dignità di basilica minore da papa Giovanni Paolo II nel 1982.

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