Commento al Vangelo della Quarta Domenica di Avvento - 19 Dicembre 2021
- Duomo Cagli
- 18 dic 2021
- Tempo di lettura: 2 min
In questo tempo di Avvento e Natale, i Lettori istituti delle nostre Parrocchie di Cagli ci offrono un loro pensiero per meditare il Vangelo della Domenica.

Commento al Vangelo di domenica 19 Dicembre 2021
Nella IV domenica di Avvento continua il percorso tracciato da Dio per incontrarlo nella strada più adatta a noi, quella umana, il cammino accessibile a tutti per raggiungere la pienezza della vita: l’incontro con Cristo.
Il Vangelo di Luca inquadra perfettamente questa tematica con il racconto di due protagoniste d’eccezione: Maria ed Elisabetta. Sono due donne che vivono l’esperienza di una gravidanza miracolosa, direi quasi “a rischio”.
Entrambe credono nell’impossibile, si fidano dell’imprevedibile, del mistero della vita, di Dio. Mi piace pensare che due donne siano i primi profeti del Nuovo Testamento, inizio di un cerchio di un amore più vasto. Due donne in attesa: ecco il genio femminile.
Si alleano, non perché Maria abbia bisogno di conferme, ma solo per condividere l’amore, l’amicizia vera e profonda. Insieme faranno rinascere la casa di Dio.
Il primo gesto parte da Maria, appena sente che Elisabetta attende un figlio si mette in cammino, in fretta, quasi correndo. L’azione di alzarsi induce a pensare ad una reazione al torpore, destarsi da un sogno, risollevarsi e… risorgere per andare verso chi ha bisogno di aiuto.
Che cosa avviene quando si incontrano? “Il bambino le sussultò in grembo”. L’evento che scombina la vita, segna, cambia dentro, dà coraggio e forza per affrontare i momenti più difficili.
Questo ci dà lo spunto per riflettere su quali incontri ci hanno fatto sussultare nella nostra vita; cogliamo l’occasione per fare una sintesi su chi e cosa ha inciso nel proprio animo e riscopriamone la bellezza.
Penso a momenti come l’esperienza dei campi-scuola, che ho avuto la fortuna di vivere sia da adolescente che da adulta con le famiglie; in quelle situazioni si sperimenta la forza della comunità, la condivisione , la preghiera.
Ma si presentano anche incontri inaspettati, semplici gesti o parole, che possono illuminare le tante ombre che ci paralizzano. In questo periodo storico segnato dalla pandemia e dall’individualismo, siamo spesso tentati di staccare i fili, di non intrecciare più relazioni e farsi bastare.
Ogni incontro quando è vero e profondo profuma di divino. Ti fa prendere coscienza che tutto quello che siamo ed abbiamo è dono. Infatti l’incontro, l’amicizia vera, è quella che ti aiuta a vivere, ti fa gustare la vita, ti aiuta ad affrontare serenamente il futuro.
Maria ci insegna questo, forte della sua fede, di scegliere l’apertura, la relazione, perché è proprio attraverso l’ incontro con l’altro che anche noi possiamo “partorire la vita”.
Un augurio di gioia e di felici incontri per un fecondo Natale
Francesca Baldeschi
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